Si potrebbe anche pensare di volare... LOVE&BORDELLO I LOVE MACAO

Nadia Bertolino

Nadia Bertolino, research fellow Northumbria University
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Nel Febbraio del 2016 ho organizzato insieme agli attivisti di Macao un workshop di ricerca, durante il quale 12 studenti internazionali del Masters of Architectural Design della University of Sheffield hanno soggiornato nella palazzina di Viale Molise 68, prendendo parte ad una serie di attività di ricerca finalizzate alla comprensione del ruolo che Macao - in quanto comunità creativa auto-organizzata - riveste all’interno del discorso sulla rigenerazione urbana nella città di Milano. Attraverso l’esperienza con Macao, gli studenti, provenienti da Iran, Cina, Giappone, Sudan, India, sono stati invitati ad una riflessione sulle modalità alternative di produzione dello spazio urbano- riflessione ​che, una volta rientrati, ha condotto a più strutturate analisi sul ruolo degli attivisti come mediatori/catalizzatori dei processi di trasformazione urbana. Si è
trattato di una esperienza importante ed unica all’interno del percorso formativo e di ricerca degli studenti, grazie al quale hanno potuto verificare sul campo ciò di cui tanto si parla in termini di innovazione sociale ed inclusione. E, come ricercatrice, ritengo sia proprio questo il valore di Macao e la ragione per cui vada salvato.

Grazie alla collaborazione con Macao e alla disponiblità degli attivisti che hanno preso parte all’iniziativa, alcuni dei risultati del workshop sono attualmente in fase di pubblicazione su riviste internazionali quali ’The Public Sector’ (curato dal Department of Planning di TU Wien) e ’The Journal of Peer Production’, e verranno inclusi nella pubblicazione
’La città creativa’ (curata dal Dipartimento di Scienze sociali ed Economiche della Sapienza di Roma nell’ambito della Biennale dello Spazio Pubblico). 

On February 2016, I had the pleasure to organise a research workshop along with Macao activists. On that occasion, 12 international students, attending the Masters in Architectural Design at Sheffield University, spent a residency period in the former slaughterhouse in Viale Molise, being actively involved in field research activities. The focus was to critically understand the role of Macao- as a self-organised creative
community- within the debate about urban regeneration in Milan. Thanks to this
experience, the students (coming from Iran, China, Japan, Sudan, and India)
were invited to reflect on the alternative practices of spatial production, which became later a better-structured analysis on the role of activists as mediators/catalysts within the processes of urban transformation. It was a valuable and unique experience in the pedagogical and research path of those students involved, who have been able to double check on field those topics of social innovation and inclusion. And, in my position as researcher and HE instructor, I believe this is the value of Macao and the reason why this must be protected. 

Thanks to the partnership with Macao and the collaboration of the activists involved in this initiative, some of the result of the workshop are currently in press on international academic journals, such as The Public Sector, edited by TU Wien Planning Department, and The Journal of Peer Production. They will also be part of the book The creative city, edited by Department of Social and Economic Science at Sapienza in Rome, as part of the Biennial of the Public Space. 

MACAO

Nuovo centro per le arti, la cultura
e la ricerca di Milano

viale Molise 68
20137 Milano

organizzazione.macao@gmail.com

ASSEMBLEA

Ogni martedì dalle 21.30